Tre serie tv perfette per l'estate
L'estate, il periodo più breve ma forse più spensierato dell'anno.
Fa caldo, ci si può fare il bagno al mare oppure al lago e stare a cuocere sotto il sole fino alle ore più tarde della sera. Tre mesi di pausa dalla scuola e quindi molto, forse troppo, tempo libero da dover occupare in un modo o nell'altro. Certo, si può uscire e stare con le persone a cui si tiene di più, ma nessuno ci vieta ogni tanto di chiuderci in casa e guardare una serie tv stesi sul divano e con l'aria condizionata accesa.
Ma quali sono le serie tv più adatte a questo periodo?
Normal People (Hulu)
Normal People è la serie tv perfetta per l'estate: è una miniserie di dodici episodi che vanno dai venticinque ai trentacinque minuti l'uno, che parla del primo amore e delle prime esperienze nella vita di due giovani irlandesi.
Ammetto che potrebbe essere un pugno nello stomaco, anzi, lo sarà sicuramente, perchè tratta dei temi molto importanti e toccanti e lo fa con una delicatezza unica. Provare empatia nei confronti dei nostri due protagonisti, Marianne e Connel, sembrerà naturale. Le loro insicurezze, i loro problemi, sono quelli che caratterizzano la nostra generazione e senza nemmeno accorgervene li adorerete.
Vi farà sicuramente commuovere (o almeno me lo auguro) ma, cosa ancor più importante, non vi farà staccare nemmeno per un attimo dallo schermo prima di averla finita.
Un altro punto a favore, soprattutto per me che sono molto attenta a riguardo, è la colonna sonora. Ci sono basi originali e canzoni (o cover) scelte con cura maniacale per ogni singola scena di tutta la serie. E' il perfetto accompagnamento attraverso gli eventi.
Aggiungo che è tratta dal libro omonimo di Sally Rooney, che potrebbe essere una perfetta lettura estiva. Non in spiaggia però, specialmente se siete molto sensibili e non volete scoppiare a piangere in mezzo alle sdraio.
In Italia è disponibile su Starzplay.
Bodyguard (BBC)
Perchè guardare Bodyguard? Per Richard Madden, ovviamente. Ma non solo.
Bodyguard è una serie triller che si sviluppa negli ambienti della
politica britannica. Il suo protagonista, David Budd, è un ex veterano con un disturbo post-traumatico incaricato della sicurezza del Segretario di Stato Julia Montegue. A muovere la vicenda sono gli intrighi politici in cui David sarà inevitabilmente coinvolto.
Oltre alla presenza, sicuramente importante, del vecchio e amato Re del Nord (che per questo ruolo ha vinto il suo primo e meritatissimo Golden Globe), Bodyguard può contare una trama intrigante, una fotografia magistrale e molte altri attori bravissimi nel cast, a partire dalla coprotagonista interpretata da Keely Hawes. Tutto questo gli ha fatto guardagnare un grande successo di pubblico sia in patria che all'estero, tanto che è una delle serie più viste della BBC in dieci anni.
Vi avviso, è da binge-watching per cui potreste passare la notte in bianco, ma merita tutte le ore di sonno che potreste perdere per finirla.E giuro che i cinquanta minuti a puntata non sono pesanti.Okay, forse un po'.
In Italia, la serie è disponibile su Netflix e verrà trasmessa, a partire da lunedì 27 luglio, alle 21:30 su Rai3.
Euphoria (HBO)
Che dire su Euphoria se non che è una serie meravigliosa sotto qualsiasi punto di vista: recitazione, sceneggiatura, fotografia, trucco e parucco. E' splendida e non ho trovato nessuno difetto e io sono proprio la persona perfetta per trovarli.
E' un teen drama di HBO, il primo, che racconta la vita di un gruppo di adolescenti statunitensi che vivovo le prime esperienze con l'amore, l'amicizia, il sesso, la droga e i traumi. Protagonista indiscusa è Rue Bennet, una ragazza appena uscita dalla rehab, il cui rapporto con le persone e il mondo che la circonda viene messo sotto una lente d'ingrandimento. Tutte le cose che le accadono -dalla dipendenza all'innamoramento- sono descritti dal suo punto di vista, con le frasi e i paragoni che un comune adolescente utilizzerebbe.
Questo è un punto forte della serie: la perfetta immedesimazione nei personaggi e nella loro età. Quello che fanno e le loro vite potrebbero sembrare surreali, ma il modo in cui affrontano gli eventi o attraverso il quale comunicano rispecchia a pieno quello degli adolescenti. Inoltre, una cosa che mi è piaciuta tantissimo, è la naturalezza con cui nel cast sono inseriti personaggi di tutte le etnie e le identità e l'attenzione che viene riposta nel descrivere il loro rapporto con sè stessi e con gli altri. Non è esattamente comune a qualsiasi teen drama.
In questo caso la colonna sonora, oltre che pazzesca, è tutta originale e composta da Labrinth.
Si trova su Sky on demand.


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